Rete Emilia in Marocco

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  • Covid: Marocco sospende i voli con 13 Paesi fino al 21 maggio

    Misura preventiva anti contagio estesa fino al 21 maggio.
    (ANSAmed) – RABAT, 16 APR – Il Marocco sospende i voli con altri 13 Paesi. Fino al 21 maggio non è permesso partire per o arrivare da Albania, Bulgaria, Cipro, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Romania, Serbia, Slovacchia e Slovenia.

    Il divieto si estende anche ai passeggeri che arrivino da questi Paesi facendo scalo altrove. Il nuovo elenco si aggiunge alla lista di oltre 30 Paesi già chiusi ai voli, dal’8 aprile scorso, nel quadro delle misure preventive anti Covid. (ANSAmed).

  • Marocco al 7° posto della top ten mondiale per vaccini

    Dati statistici raccolti dal sito web ourworldindata.org

    Sono già 2 milioni i cittadini marocchini che hanno già ricevuto la prima dose di vaccino.
    In primis forze dell’ordine, personale medico, insegnanti e persone over 75.
    Ora tocca alla fascia di età tra i 65 e i 75 anni.

    Il vaccino in Marocco è gratuito e si prenota attraverso un App.
    I vaccini adottati sono Sinopharm e AstraZeneca, con una media di 0,50 dosi ogni 100 persone, negli ultimi sette giorni.

  • La nuova carta geografica del Marocco adottata dall’amministrazione USA

    L’Ambasciatore degli Stati Uniti d’America in Marocco – David Fischer – in una conferenza stampa ha mostrato la nuova carta geografica del Marocco modificata e adottata dall’amministrazione degli Stati Uniti.
    che integra le province meridionali, a seguito del decreto Presidenziale firmato da Trump che riconosce la piena sovranità del Regno del Marocco sull’intera regione marocchina del Sahara.

    Con tale riconoscimento il Presidente Donald Trump ha ribadito il sostegno degli Stati Uniti alla proposta di autonomia seria, credibile e realistica del Marocco come unica base per una soluzione giusta e duratura alla questione del Sahara.

    Fonte: https://www.ambasciatamarocco.it/

  • Anche Camicissima sbarca in Marocco

    Camicissima, noto brand di camiceria Made in Italy, sbarca in Marocco aprendo uno store all’interno del Marocco Mall di Casablanca, il più grande centro commerciale del Nord Africa.
    La scelto del Marocco è dovuta all’urbanizzazione sempre più rapida e importante, grazie alla realizzazione di opere di ingegneria civile ed urbanistica.

    Casablanca ha 4 milioni di abitanti e la sua regione ospita il 44% della produzione industriale del Paese.

    “Credo che il nostro prodotto possa trovare in Marocco un mercato interessante – è il commento di Fabio Candido, presidente di Fenicia Spa, l’azienda a cui fa capo il brand – fiduciosi che la nostra proposta di un total look dallo stile italiano possa essere apprezzata anche qui, come accade già oggi negli altri Paesi del continente africano”.

  • Il mercato del lusso in Marocco

    Lo sviluppo economico che ha travolto il Marocco in questi ultimi anni ha portato con sé una rapida crescita della classe benestante che desidera consumare beni di lusso e usufruire di servizi esclusivi. Servizi e prodotti luxury oggi in Marocco fanno la differenza e il mercato è maturo per apprezzarne il valore.

    Il mercato di lusso è un mercato di nicchia che però genera ben 600 milioni di euro, con una crescita media del 10% su base annua.
    È di certo quindi un un settore da prendere in considerazione per chi desidera avviare un progetto in Marocco.

    Le principali città in cui il mercato luxury ha trovato terreno fertile sono: Casablanca, Marrakech, Tangeri, Agadir, Fes e Rabat.

  • FOCUS COVID19 – CORONAVIRUS MAROCCO

    Comunicazioni ufficiali dal Consolato Generale d’Italia a Casablanca
    https://conscasablanca.esteri.it/Consolato_Casablanca/it/la_comunicazione/dal_consolato/aggiornamenti-sul-coronavirus-covid.html

    Al link è disponibile la normativa aggiornata:
    – DPCM 07/08/2020
    – ORDINANZA DEL MINISTRO DELLA SALUTE 12/08/2020
    – AUTODICHIARAZIONE IN CASO DI ENTRATA IN ITALIA DALL’ESTERO: MODELLO

    Sin dall’interruzione dei collegamenti diretti con l’Italia, nell’ambito delle misure decise dal Marocco per contrastare la diffusione dei contagi da Covid-19, il Consolato Generale d’Italia a Casablanca e l’Ambasciata d’Italia a Rabat hanno assistito circa 6500 connazionali e cittadini residenti in Italia con permesso di soggiorno, rivoltisi agli uffici delle due Sedi, rientrati nel nostro Paese dal 10 marzo scorso. Pur perdurando la generale sospensione dei collegamenti internazionali dal Marocco, il Consolato Generale e l’Ambasciata, in collaborazione con l’Unità di Crisi della Farnesina, hanno ottenuto autorizzazioni dalle Autorità marocchine per l’organizzazione, finora, di diciannove operazioni di rimpatrio, a beneficio di tutti i connazionali e cittadini stranieri residenti in Italia che ne avessero fatto richiesta, attraverso dodici vettori aerei e tre marittimi che hanno consentito il rientro in Italia di circa 3500 persone.

    Inoltre, l’Ambasciata, in stretto coordinamento con le Ambasciate europee in Marocco, ha parimenti favorito l’imbarco di numerosi connazionali dal Marocco, interessati a tali opzioni, su alcuni voli speciali e su navi ad hoc verso destinazioni europee.

  • Marocco: si trattano nuovi accordi commercialiimport marocco

    Con la crisi degli approvvigionamenti che ha colpito l’Europa nei lunghi mesi di serrata della Cina, i Paesi dell’Unione europea si sono resi conto che basare le proprie importazioni quasi esclusivamente su Pechino genera una miriade di complicazioni.

    L’Unione europea ha dunque deciso di non restare ferma ad osservare la situazione, sperando che le acque si calmino, ma ha rivolto l’attenzione verso altri grandi attori di mercato- In questo scenario, ci sono due Paesi che potrebbero guadagnare ampi profitti con il commercio con l’Europa, sottraendo fette di mercato attualmente in mano alla Cina: L’India – la storica rivale asiatica del colosso cinese – e il Marocco.

    Cosa offrono Delhi e Rabat?

    Con un’economia in forte espansione e con l’industria che ha subito dei rallentamenti minori rispetto alla controparte cinese, il Marocco e l’India offrono uno scenario di collaborazione commerciale che in questi mesi sta facendo gola a Bruxelles. Mentre però con Delhi il discorso era già stato avviato agli inizi dell’anno ed era stato stoppato soltanto a causa della pandemia, con Rabat il canale di dialogo si è appena aperto, ma potrebbe portare a dei vantaggi che l’unione europea non può sottovalutare.

    In modo particolare e come riportato da Deutsche Welle, il Marocco possiede un apparato produttivo fondato su dei costi più alti rispetto al mercato asiatico, ma gode di una vicinanza geografica in grado di abbattere le tempistiche di approvvigionamento. Inoltre, grazie a strutture industriali decisamente più in linea con gli standard europei – fabbriche alimentate con fonti di energia rinnovabile e a minor impatto ambientale – il suo mercato sarebbe gradito ai movimenti verdi d’Europa, che vedono nella più inquinante Cina un Paese da disincentivare.

    Marocco: si trattano nuovi accordi commerciali

    Nelle prossime settimane, gli entourage dell’Europa e del Marocco si incontreranno per definire dei particolari accordi commerciali volti a promuovere la collaborazione economica. Allo stato attuale infatti e con i trattati vigenti impostare un discorso di ampie vedute sarebbe infatti impossibile, a causa delle imposte doganali e soprattutto sui limitati canali di dialogo.

    Tuttavia, gli enormi vantaggi forniti dal Marocco sarebbero indispensabili nel caso in cui si riproponesse – come molti temono in ambito scientifico – una crisi pandemica come quella dello scorso inverno, dove la mancanza dei dispositivi medici ha messo in crisi il sistema sanitario dell’Europa. In uno scenario che, differentemente da quanto accaduto in passato, potrebbe garantire risultati maggiori e più celeri rispetto al mantenimento della dipendenza dalla Cina. Soprattutto, però, libererebbe l’Europa dall’unico vero ostacolo che in questi anni l’ha resa impossibilitata nel contrastare l’avanzata della Cina in campo internazionale, dettato dalla paura di ritorsioni commerciali che avrebbero tagliato una moltitudine di forniture essenziali. E in ultima battuta, garantirebbe alla stessa Europa di non essere tenuta per le briglie per quanto riguarda anche i posizionamenti politici internazionali, grazie alla possibilità di sopperire ad eventuali strette dei propri concorrenti.

    Fonte: https://it.insideover.com/economia/leuropa-guarda-al-marocco.html

  • Covid19: Bruxelles si congratula con il Marocco

    La commissione europea si è congratulata con il Marocco per la gestione esemplare attuata dal Marocco nel contesto della crisi sanitaria causata dal Covid19.
    “Il Marocco non è solo un vicino immediato, ma anche un partner stabile e affidabile che ha agito rapidamente per contenere la diffusione della pandemia di Covid-19″, ha affermato Olivér Várhelyi, Commissario europeo per il vicinato.
    “In questo contesto e utilizzando la flessibilità offerta dalle norme di bilancio esistenti, la Commissione ha deciso di reindirizzare 450 milioni di euro di fondi già assegnati al Marocco per rispondere alle esigenze di emergenza a breve termine, nonché dei possibili impatti sulla società e l’economia marocchina ”, ha affermato il commissario europeo in risposta a una questione di un deputato europeo sull’opportunità di questo sostegno al Regno.
    Il funzionario europeo ha spiegato che la Commissione europea sta dimostrando solidarietà con il resto del mondo per combattere la pandemia di Covid-19, “perché la battaglia per sconfiggere il virus internamente può avere successo solo se il virus viene sconfitto nel mondo “.
    Inoltre, ha aggiunto Várhelyi, “una risposta europea forte e globale consiste nel coltivare i valori fondamentali dell’UE, nonché il consolidamento dei suoi interessi strategici”, aggiungendo che “questo è particolarmente vero quando parliamo del vicinato europeo in cui il Marocco è un partner stabile e affidabile”.

    Fonte: https://www.ambasciatamarocco.it/

  • COVID IN MAROCCO

    Al fine di contenere l’emergenza sanitaria dovuta al COVID-19, il Marocco ha prorogato lo stato di emergenza sanitaria fino al 20 maggio, adottando varie misure di contenimento quali l’obbligo di indossare mascherine di protezione all’esterno della propria abitazione, con pene per i trasgressori che possono variare da un periodo di detenzione da uno a tre mesi ad una multa in denaro tra i 300 MAD (circa 30€) ed i 1300 MAD (circa 130€);
    l’interruzione di tutti i collegamenti con l’estero, tra cui la sospensione di quelli aerei fino al 31 maggio (salvo operazioni speciali di rimpatrio, i voli commerciali in vendita online non dovrebbero operare); la sospensione di tutti i mezzi di trasporto pubblico e privato interurbano;
    coprifuoco notturno dalle ore 19.00 alle ore 5.00 durante il Ramadan ed interdizione assoluta agli spostamenti (in tale fascia oraria non varranno gli attestati di cui sopra), salvo che per urgenze mediche e per coloro che sono impiegati in attività vitali ed essenziali.

    Si raccomanda ai connazionali in Marocco di attenersi alle indicazioni delle autorità sanitarie locali, di consultare regolarmente il sito del Ministero della Salute marocchino (www.sante.gov.ma) ed il portale web dedicato 3 / 4 (http://www.covidmaroc.ma/pages/Accueil.aspx), nonché di seguire i media locali per tutti gli aggiornamenti sulla situazione sanitaria nel Paese.

    Il Ministero della Salute marocchino ha attivato il numero verde 141, dedicato esclusivamente a coloro che presentano sintomi riconducibili al COVID-19. Un altro numero verde 00212801004747 (0801004747 se si chiama dal Marocco) è stato istituito per fornire consigli ed informazioni sull’epidemia e sulle procedure da seguire per segnalare un caso sospetto