Novità dalla Rete

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  • Di Maio a Rabat: “Marocco strategico

    Luigi Di Maio, Ministro degli Esteri italiano, , si è recato il 1 novembre 2019, in visita ufficiale in Marocco, e a Rabat ha incontrato il Capo del governo Saadeddine El Othmani, e il Ministro degli Esteri marocchino, Nasser Bourita.

    L’occasione ha visto Italia e Marocco firmare un accordo di partenariato strategico multidimensionale che, a detta del ministro italiano, rappresenta un passo importante per Roma e per le politiche relative al Mediterraneo. Di Maio ha descritto il Marocco un Paese strategico, una porta verso l’Africa, centrale per le decisioni riguardanti l’intera area mediterranea. Pertanto, l’accordo stipulato potrà avere effetti sia per l’Europa sia per il Nord Africa.

    In Marocco vi sono 252 aziende italiane e lo scorso anno il flusso complessivo di merci tra i due Paesi è aumentato del 5,6 %, passando dai 2.89 miliardi di euro del 2017 ai 3.51 miliardi del 2018. Non da ultimo, sono circa 6.500 gli italiani stabilmente residenti in Marocco, cui si aggiungono numerosi turisti ogni anno.

    Fonte completa:
    https://sicurezzainternazionale.luiss.it/2019/11/02/maio-marocco-firmato-accordo-partenariato-strategico/

  • L’Africa sarà liberata dai dazi

    La creazione della Zona di libero scambio e dell’unione doganale è il primo passo di un percorso ben programmato che prevede la realizzazione del mercato comune africano nel 2025 e l’unione monetaria nel 2030.
    I paesi africani si sono chiaramente ispirati all’esperienza dell’Unione europea, facendo tesoro delle difficoltà e degli errori commessi in Europa. Infatti, hanno messo l’unione monetaria alla fine del percorso. Indubbiamente si è tenuto conto anche dell’esistenza dei paesi Brics, che hanno saputo costruire nuove alleanze e istituzioni indipendenti, capaci di giocare un ruolo incisivo sullo scacchiere economico e politico globale. È un disegno ambizioso.
    L’Italia e l’Unione europea non possono limitarsi a guardare per vedere se l’Africa riuscirà o no a realizzarlo. Sarebbe grave, a nostro avviso, se ci si soffermasse a valutare i comportamenti presenti e passati dei governi e delle leadership africane. C’è un Grand Design da realizzare. È una sfida anche per la cooperazione internazionale ed europea.

    Articolo completo su:
    https://www.italiaoggi.it/news/l-africa-sara-liberata-dai-dazi-2373898

  • Piovan Group apre filiale commerciale in Marocco

    Il Gruppo veneto Piovan, attivo nella produzione di sistemi ausiliari di automazione dei processi per stoccaggio, trasporto e trattamento di polimeri e polveri plastiche, ha aperto una filiale commerciale in Marocco, con l’obiettivo di presidiare in modo più capillare l’area nordafricana, che presenta importanti potenzialità.
    “Il Marocco è un Paese che sta dimostrando una vivacità industriale molto interessante – conferma Filippo Zuppichin, Amministratore Delegato di Piovan Group -. In questo senso, essere presenti per sviluppare meglio il nostro business è strategico”.

  • Fieragricola Marocco 2019

    Veronafiere porta in Marocco l’eccellenza della produzione italiana nel campo delle tecnologie agricole italiane.
    E’ Fieragricola, anche quest’anno, l’organizzatrice del padiglione Italia, “Fieragricola Morocco” e realizzata con il supporto dell’Ambasciata d’Italia in Marocco, all’interno della più importante manifestazione dedicata al settore primario del Nordafrica: Siam 2019, il salone internazionale dell’agricoltura in Marocco, in programma fino al 21 aprile a Meknès.

    La domanda di tecnologie agricole in Marocco è per il 56% costituita dalla richiesta di trattori, con una media di 4mila nuovi mezzi acquistati ogni anno che servono per compensare un tasso di meccanizzazione ancora molto basso (15%).

  • Marocco: uno dei mercati pù promettenti del 2019

    Dall’analisi condotta da Atradius – tra i gruppi leader nel mondo nell’assicurazione dei crediti commerciali, cauzioni e servizi di recupero crediti in Italia ed all’estero – Bulgaria, Vietnam, Indonesia, Marocco e Perù: sono i Paesi che nel 2019 offriranno le migliori opportunità di sviluppo commerciale agli esportatori.
    Nello specifico, in questi Paesi, i settori caratterizzati da un maggiore potenziale di crescita della domanda saranno i beni di consumo durevoli, i generi alimentari, le costruzioni e le infrastrutture.

    Il Marocco è in corsa con una previsione di crescita del PIL del + 3,3% nel 2019, ed è pronto ad offrire promettenti opportunità di crescita per l’export nel settore manifatturiero, in particoloare nel comparto dell’industria automobilistica.
    A sostenere la buona performance del Paese anche il settore del turismo, grazie all’alto livello delle infrastrutture, e quello dell’energia rinnovabile, che sta registrando una forte crescita in seguito all’obiettivo del governo di aumentare la quota al 42% entro il 2020.

    Fonte: https://www.giornaledellepmi.it

  • Marocco: settore automobilistico guida crescita economica

    L’industria automobilistica marocchina è divenuta negli ultimi 10 anni uno dei settori principali dell’economia marocchina.
    Da una analisti del quotidiano locale “L’Economiste”, circa un dirham su due derivante dalle esportazioni è legato al settore dell’automotive.
    Il quotidiano indica anche che il settore automobilistico costituisce la prima voce dell’export industriale con un 44,5%.

    Il settore automobilistico marocchino risulta pertanto in forte espansione,
    Sempre secondo il quotidiano marocchino “L’Economiste”, il piano ha già superato gli obiettivi per il 2020 per quanto riguarda la creazione di posti di lavoro dal momento che il 97 per cento del totale previsto di 163 mila posti di lavoro è già stato realizzato.

    Fonte: https://www.agenzianova.com – (Agenzia Nova)

  • Marocco: Priorità ai rinnovabili

    Annunciati ingenti investimenti in Marocco nel settore energetico con priorità a rinnovabili

    Il Marocco investirà 14 miliardi di dollari nel settore energetico, principalmente nei progetti di energia rinnovabile lanciati da re Mohammed VI per soddisfare le esigenze nazionali e combattere il cambiamento climatico, promuovendo l’uso di energia pulita.

    In un bilancio diffuso lo scorso 10 gennaio, il Ministro Aziz Rabbah aveva notificato che nel 2018 il Marocco aveva prodotto il 35% della sua energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili.

    Fonte: Africa e Affari
    https://www.africaeaffari.it

  • Morocco Expansion Project: è uscita la nuova edizione del libro

    Morocco Expansion Project: con il 2019 esce la nuova edizione di questo elaborato, che senza alcuna pretesa, cerca di raccogliere le informazioni principali sulla storia, l’economia ed i tratti caratteristici del Marocco, cercando di essere una guida informativa per tutti colori che desiderano approcciarsi a questo territorio.

    Clicca qui per richiedere una copia della Pubblicazione “Morocco Expansion Projec, II° Edizione”

  • Nuovi investimenti pubblici per sviluppare la rete stradale in Marocco

    lI governo di Rabat ha intenzione di investire una cifra di oltre 2,5 miliardi di euro nei prossimi tre anni per lo sviluppo della rete stradale marocchina, per la costruzione di nuove strade e la manutenzione di quelle esistenti
    Attualmente la rete stradale in Marocco si estende su 57.300 chilometri, ma è ritenuta ancora insufficiente per garantire collegamenti efficaci e affidabili per sostenere la crescita economica nazionale.

    Fonte e articolo completo su : https://www.africaeaffari.it/