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marzo 2018
  • Il Marocco si qualifica primo nel Nord-Africa e terzo tra i Paesi africani in termini di “facilita’ di fare impresa

    Secondo i dati statistici relativi al secondo trimestre 2017 pubblicati dal Haut Commissariat au Plan con la trimestrale Nota di Congiuntura, l’economia marocchina ha registrato un tasso di crescita del 3,8%, piu’ che triplicato rispetto al valore dell’analogo periodo dello scorso anno. Particolarmente soddisfacente nel Marozzo è l’esportazionexport di prodotti agricoli e agro-alimentari (agrumi, cocomeri e meloni, verdure in scatola), reso possibile da un’ottima annata agricola, dei settori tessile, aeronautico e automobilistico e infine dal settore dei fosfati, grazie alla sostenuta domanda dei paesi sub-sahariani e dell’America latina.

    Secondo le previsioni di crescita per i prossimi anni elaborate dal FMI e dalla BM nel loro annuale rapporto sulle economie mondiali, il Marocco dovrebbe registrare un tasso di crescita del 3% nel 2018 e in seguito assestarsi intorno al 3,3-3,6% fino al 2021 (previsione EIU).

    Il buon andamento dell’economia e le ottimistiche previsioni relative ai prossimi anni sono anche dovuti alla crescente apertura del Marocco (quinto Paese arabo destinatario di IDE nel 2016 e player sempre piu’ rilevante nel contesto economico-commerciale africano), il quale e’ oggi parte di 55 accordi di libero scambio.

    Il Marocco si sta quindi progressivamente affermando come porta d’accesso all’Africa. Le operazioni commerciali e di investimento nell’ Africa sub – sahariana sono state state inoltre favorite dalla presenza delle banche marocchine (BMCE, Banque Centrale Populaire, Attijariwafa Bank) con proprie filiali in ben 9 Paesi dell’area.

    Secondo il ranking “Doing Business 2017” della Banca Mondiale sulla competitività degli Stati, il Marocco si colloca alla 68esima posizione sui 190 Paesi considerati. Il Paese si qualifica primo nel Nord-Africa e terzo tra i Paesi africani in termini di “facilita’ di fare impresa”(l’analisi si basa su una serie di indicatori che riguardano la disciplina normativa e fiscale applicabile alle imprese durante il loro ciclo di vita).

    Secondo la Banca Mondiale, la migliore competitivita’ del Marocco si deve all’adozione di importanti riforme che hanno favorito la semplificazione nella procedura di creazione di una nuova impresa, la registrazione dei titoli di proprietà fondiaria, l’attuazione di un sistema di valutazione dell’affidabilità creditizia dei debitori, la protezione degli azionisti di minoranza e lo snellimento delle procedure di importazione.

    Fonte: http://www.infomercatiesteri.it/